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Novità 2022 per i veicoli con targa estera in Italia

02/05/2022

Ai sensi dell’art.2 della Legge n. 281/2021 del 23.12.2021, in vigore dal 01.02.2022, che introduce l’art. 93bis C.D.S, per la circolazione di veicoli con targa straniera si applicano le seguenti disposizioni:

1. Un termine di 90 giorni (non più 60 giorni) entro il quale immatricolare il veicolo in Italia, se esso è di proprietà di una persona ivi residente.

Il periodo decorre dal momento in cui si risulta residenti in Italia.

Pertanto, possiamo concludere che coloro che sono residenti in Italia da più di 3 mesi, devono immatricolare immediatamente il proprio veicolo.

In caso contrario, le sanzioni sono rilevanti. Vedi sotto.

Pertanto, la risposta alla domanda se si può guidare un veicolo in Italia con targa straniera, se esso è di proprietà di una persona residente, la risposta è SI, ma fino a 90 giorni dal momento in cui si ha la residenza.

Trascorso questo periodo la risposta è NO, non si può circolare senza violare la legge italiana.

2. Dal 18.03.2022, chi ha residenza in Italia e il veicolo non è di sua proprietà ma di un proprietà di soggetto straniero, può circolare in Italia se a bordo del veicolo è custodito un documento firmato dal proprietario dell’auto dal quale risulta titolo e durata del possesso. Sul documento deve essere apposta data certa. È necessaria anche la traduzione in italiano del documento.

Se tale veicolo circola più di 30 giorni all’anno in Italia, esso dovrà essere iscritto in un apposito registro PRA. Detto registro è attualmente in preparazione, così come l’intera procedura di iscrizione e le tariffe.

Se il mezzo circola in Italia per meno di 30 giorni all’anno, anche non consecutivi, questa registrazione non sarà richiesta.

Come risulterà da quanto tempo persiste il possesso del veicolo? In questo senso, avrà un ruolo decisivo la data certa.

Pertanto, la risposta alla domanda se si può circolare in Italia con un’automobile immatricolata all’estero è SI, alle condizioni specificate.

La citata legge prevede altre eccezioni, ad esempio per le persone che lavorano in paesi confinanti con l’Italia o per i diplomatici, che in questa sede non esamineremo a fondo.

SANZIONI E RISCHI – in caso di mancato rispetto delle condizioni elencate sono previste multe da 400,00 a 1600,00 euro, o superiori in alcuni casi, oltre al fermo amministrativo del veicolo, il ritiro del libretto dalla Polizia, l’obbligo di immatricolazione dell’automobile in Italia o di fornire i documenti di cui al punto 2), se in possesso, o di trasferire il veicolo fuori dal territorio italiano in breve tempo.

In caso di inerzia, si rischia la confisca del veicolo.

Per ulteriori approfondimenti ed assistenza, offriamo consulenza legale individuale.